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Memoria resistente

copertina

Mauro De Agostini - Franco Schirone
PER LA RIVOLUZIONE SOCIALE

Gli anarchici nella Resistenza a Milano (1943-1945)
pp. 368 EUR 20,00
ISBN 978-88-95950-40-2

Per gli anarchici la battaglia contro il fascismo, che comincia a svilupparsi fin dalla nascita del movimento mussoliniano, prosegue durante tutto il ventennio e si dispiega con la Resistenza, costituisce un momento particolare della lotta rivoluzionaria; fascismo, democrazia borghese, totalitarismo staliniano vengono combattuti come forme diverse di oppressione statale in vista della creazione di una società di liberi ed eguali.
Questo studio ricostruisce, per la prima volta in modo organico e completo, le vicende del movimento anarchico milanese dagli anni della dittatura fino ai mesi immediatamente successivi alla Liberazione. Avvincente e documentata narrazione di un’esperienza resistenziale popolare ed "altra", quella degli anarchici, in una città-chiave come Milano, crocevia dei destini della Nazione ma anche proscenio della duratura guerra civile europea.
Negli anni della dittatura la resistenza libertaria prosegue tenace nonostante l'occhiuta vigilanza della polizia, anche al confino e in carcere, ma è opera soprattutto di vecchi militanti che rimangono fedeli alla propria storia. Sono gli insuccessi della guerra fascista a incrinare il consenso al regime mentre la caduta del fascismo e l'8 settembre portano sulla scena politica una nuova generazione di giovanissimi ansiosi di creare un mondo nuovo. A Milano si realizza la non facile saldatura tra i militanti "storici" e centinaia di giovani animati da spirito spontaneamente libertario e rivoluzionario, portando alla nascita delle formazioni "Malatesta - Bruzzi".  Ma le aspirazioni rivoluzionarie sono così radicate e diffuse che lo stesso PCI guarda con preoccupazione alle "tendenze anarcoidi e di sinistrismo" ampiamente presenti nelle formazioni partigiane.
Oggi, mentre la tradizionale vulgata nazional-popolare della Resistenza come "guerra patriottica" interclassista viene progressivamente soppiantata da un infame revisionismo storico che pone sullo stesso piano vittime e carnefici, risulta tanto più necessario riscoprire l'anima rivoluzionaria della lotta antifascista.
In appendice sono pubblicati diversi documenti in larga parte inediti, come gli elenchi completi degli appartenenti alle formazioni "Malatesta – Bruzzi", le versioni integrali della relazione di Giuseppe Seregni e del diario scritto da Pietro Bruzzi dal 13 agosto 1943 al 3 maggio 1944, un mese prima dell'arresto che lo porterà alla fucilazione.

[Aprile 2015]

Segnalazioni e recensioni
Recensione di A. Pagliaro su "Rivista calabrese di storia del '900" n.1, 2015.
Recensione di A. De Agostini su A shapeless blog

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